Ferrara capitale mondiale del volo
Precisione, capacità di osservazione, puntualità ed, ovviamente, una certa abilità. Elementi che fanno del rally aereo, tra le discipline comprese negli sport aeronautici, una delle più impegnative e spettacolari. Innanzitutto, perché si svolge in equipaggio: pilota e navigatore lavorano insieme in perfetta sinergia. L’obiettivo principale, come vedremo più avanti nel dettaglio, è la precisione nella navigazione e nell’osservazione, e le penalità che assegnano i giudici, riflettono proprio questi aspetti. Basterebbero questi elementi a spiegare perché il Campionato mondiale di rally aereo che scatta oggi a Ferrara, negli impianti dell’Aeroclub cittadino, è un richiamo per addetti ai lavori, appassionati, ma non solo, anche curiosi, famiglie, turisti italiani e stranieri. Il Mondiale, giunto alla ventiquattresima edizione e di nuovo in Italia dopo ventisei anni, verrà ospitato negli impianti dell'Aeroclub Ferrara, all'interno dell'Aeroporto "San Luca", che sarà il centro nevralgico della manifestazione. Il rally aereo, disciplina che unisce navigazione, precisione e capacità di orientamento, rappresenta uno dei vertici dell'aviazione sportiva.
L’evento
Quella che scatta oggi non è solo una competizione internazionale, la più prestigiosa della specialità, per oltre cinquanta equipaggi iscritti da ogni parte del mondo, anche da Cile e Sudafrica, che ogni due anni si danno appuntamento per la rassegna iridata (nel 2023, fu a Macon, in Francia, e vinse l’equipaggio ceco formato da Jonáš Petr e Velát Marek, i naturali favoriti anche di questa edizione). Oltre alla competizione agonistica, promossa dall’Aero club d’Italia e organizzata con la società FiftyFive Media, la manifestazione sarà arricchita da una serie di eventi collaterali dedicati sia agli equipaggi che al pubblico. L’obiettivo è rendere il World Rally Flying Championship un’opportunità anche per cittadini e semplici appassionati di volo, e un’occasione unica per valorizzare il territorio, per questo dal 4 al 7 settembre parallelamente alla rassegna iridata si svolgerà la manifestazione “Volare”, un'iniziativa aperta a tutti che da giovedì 4 a domenica 7 settembre animerà l'aeroporto con voli turistici, simulatori di volo, attività educative per bambini e ragazzi, spettacoli dal vivo, street food e intrattenimento per tutta la famiglia.
La competizione
Le gare da sole coinvolgeranno circa 150 persone, tra piloti, navigatori, staff e direttori di gara professionisti, provenienti da tutta Europa inclusa Inghilterra, ma anche da Sud Africa, Pakistan, Cile e Cina, presente con due equipaggi. La sfida comporterà due voli al giorno, da domani al 4 settembre, con traguardi da centrare in secondi di tempo, che richiedono una professionalità molto elevata. Poco prima del decollo - tra i 15 e i 30 minuti - al navigatore viene consegnata una busta sigillata contenente indizi relativi ai punti di svolta del percorso. Usando questi indizi, deve individuare i punti sulla mappa e tracciare la rotta che il pilota dovrà seguire. Il pilota ha anche il compito di riconoscere alcune fotografie e segnarne la posizione su una scheda dedicata. Alcune immagini corrispondono effettivamente ai punti di svolta, altre invece sono fuorvianti, creando un gioco di vero o falso a ogni tappa del percorso. Un registratore GPS viene installato a bordo per monitorare con precisione il tragitto effettivamente seguito e i tempi di passaggio ai vari punti. Tutti i tempi vengono controllati al secondo: la puntualità è fondamentale. Come se non bastasse, il programma può includere anche un atterraggio intermedio e un atterraggio finale valutato ai fini del punteggio.
Gli azzurri
L'Italia partecipa con tre team composti da pilota e navigatore. L’equipaggio più esperto è quello composto dal pilota Gabriele Ferruzzi (al quarto campionato mondiale) e il navigatore Giovanni Tambini (alla seconda partecipazione). Gli altri equipaggi sono debuttanti. Uno composto dal pilota Marco Eraldo Carosi e dal navigatore Francesco Testa, l’altro da Andrea Gambusera ed Emilio Pedrana. Per tradizione, favoriti i team che arrivano dall’est europeo.
La scelta giusta
“Ho la paternità della proposta – dichiara Stefano Arcifa, presidente nazionale dell’Aeroclub d’Italia – perché quello di Ferrara è un aeroporto a misura di questo genere di attività sportiva, vicino alla città, ottima ricettività per gli equipaggi e tutti coloro che li seguono. Aeroporto cosiddetto ‘minore’ sul quale il Comune sta lavorando alla riqualificazione, iniziativa che dovrebbe fungere da modello a livello nazionale in quanto questi aeroporti possono diventare motori di sviluppo per le comunità locali, portando persone da tutto il mondo e con un’elevata capacità di spesa”. Gli fa eco l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Francesco Carità: “Un motivo d'orgoglio per l'Italia, e in particolare per Ferrara, perché è stata scelta come sede per ospitare questo appuntamento. Arrivare a organizzare qui un evento di questo tipo ci fa capire che il lavoro dell'Amministrazione comunale sta andando nella direzione giusta, con l'investimento di circa 8 milioni di euro per valorizzare un aeroclub storico”.
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