Festivolare, un'altra edizione di successo a Trento

In 15mila tra appassionati e curiosi, le acrobazie di Pocobelli e il gran finale con le Frecce. Il presidente Aeci Arcifa: "Manifestazioni come queste ci fanno crescere, veicoliamo tra i giovani i nostri valori"
Roale
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5 min

Pubblicato il 24.09.2025, 10:43

Il rombo, inconfondibile, delle Frecce. Lo riconosceresti tra un milione di suoni. La scia tricolore che lasciano, da pelle d'oca. Il naso all'insù di migliaia di persone. Lo stupore dei bambini, incantati. Il sogno del volo che si rinnova, dal mito di Icaro ai giorni nostri. A Trento, da più di un decennio, per un popolo di appassionati che cresce, di edizione in edizione. Ecco. Il passaggio delle Frecce Tricolori nell'azzurro cielo di Trento è stata la ciliegina sulla torta dell'undicesima edizione di Festivolare. Manifestazione aerea organizzata dalla rete d’impresa Kilometro Azzurro, composta da MuSe, Fondazione Museo Storico, Italfly, Lagorair/E+S, KBS Italia, svolta, come da consuetudine, l’Aeroporto G. Caproni (LIDT) di Trento. Attività di volo, incontro con aziende e realtà del settore dell’aviazione, visite al Museo Caproni con laboratori, hangar aperti, mezzi in esposizione statica, piloti, tecnici e professionisti con cui poter dialogare, tutto questo è stato Festivolare nel weekend scorso, anche grazie al contributo degli enti che partecipano attivamente: Aeroclub d’Italia, Provincia Autonoma di Trento, Trentino Trasporti, Comune di Trento e Aeroclub di Bolzano.

Pieno di pubblico

Nei due giorni di spettacolo e passione per il volo che hanno trasformato l’aeroporto Caproni, in un palcoscenico a cielo aperto per i gioielli dell' aeronautica che hanno sorvolato Trento, quindicimila persone si sono date appuntamento per immergersi nel meraviglioso mondo del volo. Un fine settimana all’insegna dell’aviazione, tra esibizioni acrobatiche, esposizioni di velivoli storici e moderni e visite al Museo dell’Aeronautica. Il passaggio delle Frecce ha rappresentato il culmine di un programma ricco di dimostrazioni di volo, mostre statiche, visite al Museo dell’Aeronautica Caproni e attività per famiglie. Un appuntamento che si è confermato capace di unire spettacolo, passione aeronautica e tradizione, consolidando Festivolare come uno degli eventi più attesi del settembre trentino, viste anche le oltre 15mila presenze. Con il saluto tricolore delle Frecce, è calato il sipario su questa edizione: un finale emozionante che ha lasciato negli occhi e nel cuore dei presenti la scia indelebile dell’orgoglio nazionale.

Esempio

“Abbiamo messo a disposizione di curiosi e appassionati 54 aerei, uno più bello dell'altro - racconta l'organizzatore Roberto Sani - e tanti piloti internazionali, arrivati da tutta Europa, insieme ad altri locali che si sono addestrati in questi anni”. Tra i velivoli iconici il C27J, gigante dell'Aeronautica Militare. E poi piloti straordinari, come Paolo Pocobelli, primo istruttore acrobatico in carrozzina, un pioniere del volo per diversamente abili, col suo progetto inclusivo "Ali per tutti": “Gli aeroplani della scuola sono modificabili. E modificato è il mio aereo acrobatico, che mi permette di fare solo con le mani quello che gli altri fanno con mani e piedi”. La sua storia di successo è diventata un esempio per tante, tantissime persone che nel volo hanno trovato riscatto e felicità. Pocobelli è reduce da esibizioni in Italia e in Europa, a Parigi in particolare, che hanno radunato un milione e mezzo di persone. Tra gli stand di Festivolare, Pocobelli ha incontrato il presidente dell'Aero club d'Italia Stefano Arcifa, che sta dando impulso all'attività dell'ente, in particolare alla sezione paralimpica: "Paolo è un esempio di abnegazione e passione, la sua storia racconta molto dell'amore per il volo e delle emozioni che il volo riesce a suscitare nelle persone. Come Aeci, siamo felici e orgogliosi del successo, anche quest'anno, di Festivolare: obiettivo dell'Ente che ho l'onore di rappresentare è diffondere le nostre discipline e i valori che veicolano, a partire dal rispetto delle regole, soprattutto tra i giovani, e in questo senso stiamo preparando una serie di attività per il 2026".

Emozione

La storia del volo ha trovato spazio nel Museo Caproni, mentre chi ha voluto testare la propria adrenalina si è potuto esibire al simulatore delle Frecce Tricolori. C'era la fila. Perché tutti desiderano alzarsi nel cielo: “ Volare è un sogno - racconta l'organizzatore del Festival Sani -. E quando poi vediamo un aereo, e pensiamo anche a tutta la tecnologia che si è evoluta in 100 anni, non può che nascere un'emozione”. Una grande emozione.

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