
Troy Caupain sicuro: "Reggio fa sul serio"
Ha preso in mano la bacchetta e ha deciso che questo deve essere il suo momento. Anzi, di tutta Reggio, che dopo un lungo letargo ha saputo cambiare marcia e riportarsi nelle zone dove voleva stare, perché in fondo le ambizioni play-off dell’Una Hotels non sono mai rimaste nascoste, al netto di un cammino che nel girone d’andata non lasciava presagire nulla di buono. La risalita però ha tanti volti e di sicuro la firma in calce di Troy Caupain. Che in Emilia ha ritrovato le sensazioni perdute, metronomo di un collettivo che partita dopo partita è tornato a mietere vittorie e consensi. Anche se del filotto di 5 successi consecutivi quello con la Virtus li batte tutti.
Vincere un derby è sempre speciale, ma che serata è stata per Reggio?
«Bellissima, senza ombra di dubbio la migliore di tutta la stagione. Per come abbiamo giocato e interpretato la partita, per tutto il calore e l’entusiasmo generato dalla nostra prestazione e dal risultato. I derby sono sempre partite particolari, ma vedere i nostri tifosi uscire dal PalaBigi felici ed emozionati per quello che aveva detto il campo è stata una gioia immensa».
Due mesi fa una serata così Reggio se la sarebbe sognata. Come si è arrivati a invertire la rotta?
«Non esistono formule magiche, esiste solo il lavoro quotidiano e la convinzione nei propri mezzi. Anche quando le cose non giravano per il verso giusto siamo andati ogni santo giorno in palestra a lavorare, e con grande dedizione e pazienza abbiamo migliorato le nostre performance di squadra. Siamo rimasti uniti nelle difficoltà e questa è stata la chiave di volta che ci ha permesso di cambiare marcia».
Oggi tutti guardano a Reggio come la potenziale mina vagante nella post season: Caupain è dello stesso avviso?
«Andiamoci piano, perché la strada che conduce ai play-off è ancora piuttosto lunga e piena di insidie. Preferiamo guardare a una partita alla volta: adesso ci aspetta Brescia, poi andremo a Milano, e il nostro focus deve essere focalizzato solo sulle prossime sfide. Vero è che veniamo da un periodo molto positivo, ma la classifica è ancora troppo corta per poter pensare a quel che potrà succedere tra due mesi. E poi comunque Reggio non può essere considerata una “sorpresa”: la squadra è stata costruita con l’intento di far bene, dunque se dovessimo arrivare tra le prime 8 avremmo fatto comunque il nostro».
Domenica c’è la trasferta di Brescia, dove ha giocato tre anni fa e dove tornerà per la prima volta da ex. Che ricordi ha della Germani?
«Sicuramente belli e piacevoli. Brescia è un’altra piazza che ha tutto per far bene: quell’anno vincemmo la Coppa Italia e ricordo ancora la festa che fecero i tifosi. Eravamo un bel gruppo: c’era già Della Valle, che a quanto vedo ancora oggi continua a fare ottime cose…».
Caupain ha giocato in tanti campionati europei: quali differenze ha notato rispetto all’Italia?
«Non molte, per la verità. Qui c’è un livello di competizione molto alto, ma potrei dire lo stesso degli altri tornei dove ho giocato. Devi rendere sempre al massimo contro tutti, altrimenti diventa complicato riuscire a fare risultato».
E di Reggio cosa dice? Prima di arrivare le avevano detto che qui è cresciuto un giovanissimo Kobe Bryant?
«Reggio è una città che vive di passione e ogni volta che giochiamo in casa lo tocchiamo con mano. Dei Bryant e dei trascorsi di papà Joe a Reggio qualcosa sapevo, e posso dire soltanto che è un grande onore per me sapere che da bambino Kobe è stato parte integrante di questa ambiente».
Caupain si sente un po’ il leader emotivo di questo gruppo?
«Tutti i giocatori a roster possono e debbono sentirsi leader. Io cerco semplicemente di fare il mio: ho dei compagni fantastici, un coach che ci fa lavorare tanto ma che insegna anche come si gioca a pallacanestro, per cui è naturale sentirsi forti. La vittoria su Bologna ne è stata la riprova: all’inizio abbiamo faticato a entrare in partita, poi una volta che ci siamo sciolti abbiamo vinto di squadra, con una grande difesa e con tante scelte intelligenti. Insomma, il lavoro alla lunga paga. E speriamo che possa continuare a farlo anche nelle prossime settimane».
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