Calciomercato Napoli, la verità del contratto di Sarri

Nel 2018 una penale di otto milioni di euro può liberarlo dal contratto quadriennale firmato l'anno scorso
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Antonio Giordano
Antonio Giordano

2 min

Pubblicato il 16.05.2017, 10:58 (Aggiornato il 16.05.2017, 11:46)

NAPOLI - Prossimamente, sugli stessi schermi (...) succederà ancora: perché, è il dialogo del calcio che lo richiede, c’è sempre qualcosa da dirsi e si può fare pubblicamente o privatamente, nei tempi e nei modi e nei toni suggeriti dall’istinto (...)  Sarri, con modalità squisitamente toscane, dunque infarcendo il discorso d’ironia, fa riferimento al contratto: «Io devo tanto a De Laurentiis e gli sono grato, perché ha avuto le palle di credere in me. Ma al prossimo accordo vorrei arricchirmi». E’ superfluo ricostruire il sabato rovente nei dettagli, la sintesi è in ciò che De Laurentiis rilancia, appena qualche ora più tardi: «Magari dopo la vittoria di due scudetti e della Champions, ed alla scadenza dell’accordo attuale, proverò ad accontentarlo». Eccoli qua, anzi rieccoli.

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I DETTAGLI. Sarri firma per il Napoli nell’estate del 2015 (...) I risultati, lo spettacolo, l’empatia spingono a riscrivere tutto dopo un anno. Stavolta c’è un quadriennale «particolare»: scadenza fissata nel 2020 (il primo biennio ad un milione quattrocentomila euro, dunque il doppio del precedente negoziato; il secondo ad un milione cinquecentocinquantamila euro) però con la possibilità - e ora bilaterale - di divorziare nel 2018: il Napoli, se volesse, versando un milione di euro; e Sarri, attraverso il pagamento di una penale da otto milioni di euro. 

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