Roma, una sfida contro se stessa
Alla faccia dei criticoni in servizio permanente effettivo, tipo coloro che sono abituati a valutare soltanto il risultato (vinci, hai giocato bene; perdi, hai giocato male), Gian Piero Gasperini è costretto anche stasera ad andare a caccia della prestazione. Perché, lo insegnano i vecchi maestri, il risultato può essere casuale, la prestazione no. E soprattutto perché la sua Roma non è (ancora) la sua Roma, e chissà se mai lo diventerà. Deve arrangiarsi con quello che ha, tentando in ogni circostanza di raccogliere un qualcosina in più. Rischiando, ovviamente, di fare i conti con un flop. Percorso obbligato, però. Contro il Viktoria Plzen altro giro, altra Roma e ennesimo tentativo di migliorare la prestazione precedente. Che ha portato a una sconfitta, certo, ma che ha dato sul piano del gioco alcune indicazioni interessanti. Gasp, del resto, sa alla perfezione che, comfort zone o zona a rischio che sia attualmente la sua, non può andare sul sicuro. Il suo occhio, quindi il suo metro di valutazione, non è quello del tifoso, e per questo talvolta dà l’idea di dire cose non credibili, o semplicemente non condivisibili. In realtà, lui deve fare di necessità virtù.
E gli esperimenti, le trovate, i numeri a colori che hanno accompagnato le prime nove partite ufficiali della Roma sono stati atti dovuti, legati essenzialmente alla mancanza di uomini per un calcio diverso. I principi sono quelli soliti, sostiene, ma la realtà non li riconosce. Un processo di crescita passa anche attraverso esperienze dolorose (vedi la sconfitta contro l’Inter) ma i segnali positivi - se ci sono - vanno sempre riconosciuti (vedi il secondo tempo della sconfitta contro l’Inter). La Roma, che dopo il ko… di rigore contro il Lille ha bisogno urgente di fare punti in Europa League, non può permettersi di non registrare progressi anche sul piano del gioco. Esattamente come dovrà fare poi domenica, tornando a giocare per il campionato, in casa del Sassuolo. Una sfida continua contro se stessa, la sua. È il destino di chi vorrebbe essere grande, ma sa che non lo è; e di chi sa che con un’altra qualità all’interno del gruppo il viaggio sarebbe stato meno complicato.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
