
Zaniolo può aprire un’era Nazionale
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Mentre tutte le grandi nazionali si preparano a debuttare nel Mondiale più assurdo della storia, i Campioni d’Europa in carica si esibiranno a Tirana contro il vecchio amico Reja e l’Albania in un’amichevole dal sapore amaro. Inevitabile che la tristezza avvolga la spedizione azzurra in Albania, ma in realtà inizierà proprio stasera il percorso che dovrà portare la squadra di Roberto Mancini in Germania nel 2024, dove dovrà difendere il titolo conquistato a Wembley, ma soprattutto negli Stati Uniti (Canada e Messico) nel 2026, dove speriamo di arrivare dopo otto anni di vergogna.
Mancini: "Pafundi come Zaniolo, sarà un grande giocatore"
E il fatto che le sperimentazioni del ct partano proprio da Tirana, ci portano a individuare in Zaniolo l’uomo del futuro, il giovane talento con l’X Factor nel sangue. Nello stesso stadio di questa notte, Nico segnò sei mesi fa il gol con cui permise alla Roma di conquistare la Conference League in finale contro il Feyernoord: proprio in quel catino, dopo le ultime assenze, ripartirà l’avventura azzurra di un giocatore che Mancini convocò nel settembre del 2018 nonostante non avesse nemmeno debuttato nel suo club. Di Francesco, a quell’epoca, lo considerava ancora un conguaglio dell’Inter per l’acquisto di Nainggolan mentre il cittì lo aveva ammirato con le selezioni giovanili e si era accorto delle sue grandi doti tecniche e fisiche: un percorso difficile e tormentato, in Nazionale, interrotto anche dal grave infortunio al ginocchio destro l’8 settembre del 2020 nella partita contro l’Olanda. Nel gennaio precedente si era procurato anche la lesione ai legamenti della gamba sinistra, sembrava quasi la fine per un giovane che invece ha avuto la forza di rialzarsi e di affrontare anche le burrasche causate da un incauto uso dei social e da comportamenti che spesso hanno infastidito anche il suo club o i suoi allenatori.
A quattro anni dal suo debutto a Coverciano, Mancini gli riconsegna la Nazionale con la speranza che sia la volta buona, sicuramente l’ultima, perché nel giro di un anno si passerà dall’Italia Campione d’Europa all’Italia della Speranza, quella di rientrare in un Mondiale. Attaccante esterno o mezzala offensiva, considera Zaniolo un giocatore talmente completo da essere in grado di occupare più di una posizione in campo, ma con un difetto enorme da correggere per la crescita della sua carriera: imparare a giocare con la squadra, senza affidare ogni iniziativa alle sue qualità tecniche e fisiche. Nemmeno Mourinho, dopo Di Francesco, Ranieri (solo qualche mese) e Fonseca, è riuscito a trasformarlo in un talento a disposizione del collettivo: ci proverà Mancini, nel giro di un anno, e per Nico questa sarà una grande occasione. Sprecarla sarebbe da sciocchi, perché per il ct Zaniolo in Nazionale può avere un futuro alla Totti.
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