
Ranieri senza fine, ogni volta sorprende tutti
Pomeriggio del 19 maggio di due anni fa. «E ora, cara Rosanna, ce la possiamo godere, andremo in giro per il mondo». Per la cronaca la signora Rosanna è la moglie di Claudio Ranieri che ha appena salvato il Cagliari in Serie A. Mentre i coniugi Ranieri sono all’inizio di questa vacanza che lunga non sarà, squilla il telefono. «Claudio a Trigoria abbiamo bisogno di te». Il giro del mondo può aspettare. Ancora un anno in panchina e un altro da dirigente. La nuova pensione “forzata” comincia allora alla fine di aprile, almeno così vuol far credere l’allenatore testaccino, ma dubitiamo che sua moglie ci cada un’altra volta. E infatti, eccolo lì, alla tenera età di 75 anni, direttore tecnico della Nazionale e presidente del Club Italia.
Come qualifica è il punto più alto della sua carriera, il lavoro sarà duro, ma il riconoscimento è giusto e lo sente come un onore. Era stato vicino alla Nazionale, come commissario tecnico, qualche mese fa, quando venne esonerato Spalletti. L’ex presidente Gravina (sbagliando) gli offrì la possibilità del doppio incarico, restare come consulente della Roma e allenare la Nazionale. Ranieri (sbagliando) ci aveva pensato davvero, fin quando si è accorto che non era proprio il caso. Questo è un incarico diverso, un ruolo diverso, con compiti diversi.
Il suo spessore di tecnico è confermato dalla carriera, iniziata quarant’anni fa a Lamezia con la Vigor. Ha vinto più di quanto la gente gli riconoscesse prima di entrare nella leggenda con la Premier League del Leicester. Ha vinto a Cagliari (due volte a distanza di trent’anni l’una dall’altra), a Firenze, a Valencia, ha salvato il Parma, ha sbagliato alcune scelte, per esempio quando ha lasciato Valencia per Madrid (Atletico) o quando ha accettato il ruolo di ct della Grecia. E’ stato esonerato a Napoli, alla Juve, all’Inter, al Fulham, al Watford, ma in quarant’anni di carriera è stato l’allenatore di 18 squadre, tre volte della Roma, due del Cagliari e due del Valencia. Quando se ne andò da Firenze, dove aveva vinto la Coppa Italia e la Supercoppa oltre a una semifinale di Coppa delle Coppe persa (soffiata...) col Barcellona di Ronaldo, i tifosi lo salutarono con questo striscione: «Ranieri facci l’ultima magia, sparisci». E quando venticinque anni dopo c’è tornato, alla guida del Cagliari, il Franchi si è alzato piedi e lo ha accolto con un lunghissimo applauso.
E’ un lavoro nuovo per Ranieri che deve avere un solo obiettivo: sostenere Mancini per evitare un nuovo collasso calcistico in Nations League, quando nel giro di due mesi incontreremo per due volte Francia, Belgio e Turchia. Solo questo serve oggi e solo questo deve interessare i due allenatori. Il resto, la ricostruzione del calcio italiano, il rinnovamento del settore tecnico, la nuova programmazione, un piano determinante per il rilancio, va affidata a un’altra figura. Ogni energia, ogni risorsa, ogni competenza di Ranieri e Mancini deve essere riversata sulla squadra. Siamo una Nazionale ferita che ha bisogno di cure rapide per rimettersi in piedi. Dt e ct devono sentirsi come i medici del pronto soccorso, per la lunga degenza ce ne saranno altri.
Tre mesi di vacanza, maggio, giugno e luglio, e Ranieri è tornato sul prato. Chissà se stavolta la signora Rosanna riuscirà a perdonarlo.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
