Argentina, un altro capolavoro

La Nazionale di Scaloni è una squadra vera. Contro l'Inghilterra la miglior partita del loro Mondiale: il commento
Massimiliano Gallo
Massimiliano Gallo

4 min

Pubblicato il 16.07.2026, 11:04

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Huevos e garra. L’Argentina ha vinto così. E stavolta non c’è trippa per i complottisti. È stata la vittoria della forza e della determinazione. Della voglia di vincere e dell’assoluto rifiuto della sconfitta. L’Argentina è in finale per il secondo Mondiale consecutivo. Come ai tempi di Maradona. Per l’Inghilterra una di quelle botte da cui sarà dura riprendersi.  

La Nazionale di Scaloni è una squadra vera

Tuchel aveva detto: «Stavolta il karma sarà dalla nostra parte». Non è stato così fino in fondo. Lo aveva detto prima del ritorno allo stadio Azteca dieci giorni fa. Ma allora incontrò il Messico. L’Argentina è un’altra cosa. La Nazionale di Scaloni è una squadra vera. Allenata da uno dei tecnici più sottovalutati del football. Che nasconde bravura e preparazione dietro la timidezza. È stato lui a cambiare volto alla partita con i cambi. Dopo il vantaggio inglese con Gordon, ha invertito il senso del match con l’ingresso di Nico Gonzalez. E poi con le altre sostituzioni. Fino a Lautaro – ultimo cambio - che di testa ha segnato il gol del 2-1. Su cross, ovviamente, di Messi.

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Argentina, la miglior partita del proprio Mondiale

Il resto lo ha fatto una squadra che gioca alla morte. Non avevamo mai visto Paredes così: entrare duro su Bellingham dopo pochi secondi di gioco. Enzo Fernandez è uno di quei centrocampisti di cui è impossibile non innamorarsi. Tackle, corsa, visione di gioco e un tiro da fuori che ha cambiato la partita. Era il minuto 85. Probabilmente non era imparabile ma in una semifinale mondiale è un dettaglio che conta zero. A servirgli il pallone è stato sempre Messi. Che non ha sprecato un briciolo di energia. Né un pallone ovviamente. Sarebbe ingiusto definire questa squadra come Messi più dieci. Ma Leo è l’extraterrestre, il fenomeno del calcio mondiale. Ed è il condottiero dell’Argentina. Lui il direttore d’orchestra. Quando si accende Leo, tutti prendono coraggio. L’Argentina ha giocato la miglior partita del suo Mondiale. I fuoriclasse sono come i duri: per loro vale la celebre frase di John Belushi.  

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Per gli inglesi il Mondiale è una maledizione

Le ultime parole vanno dedicate all’Inghilterra. Tuchel sarà subissato di critiche per essersi chiuso dopo il vantaggio. Critiche probabilmente eccessive. Non era facile arginare l’onda d’urto della Nazionale di Scaloni. È anche naturale arretrare quando sei a un passo dal traguardo. Ma nel calcio è il risultato che detta legge. E col senno di poi sono bravi tutti. Per gli inglesi il Mondiale è una maledizione. Stavolta sembrava l’anno giusto. Per l’Argentina e per Messi, invece, hanno rappresentato una rinascita.  

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