Del Prato: "Juve-Napoli? Sentenza condivisibile"
Il membro della 2ª sezione del CONI: "C'è una gerarchia delle fonti, era ovvio che il Napoli non potesse disputare la partita"
NAPOLI - "Non ho fatto parte del Collegio che ha pronunciato tale decisione, altrimenti non ne parlerei. Mi sembra però una decisione condivisibile". È l'opinione di Enrico Del Prato, membro della seconda sezione del Collegio di
Garanzia del CONI, ai microfoni di Radio Marte dopo la sentenza che ha tolto il punto di penalizzazione al Napoli, annullato il 3-0 a tavolino e ordinato la ripetizione della gara con la Juve non giocata lo scorso 4 ottobre. "Il diritto sportivo soggiace alle norme generali e qui si è trattato di applicare nel caso specifico il principio del fatto che se la mancata prestazione non è imputabile esclude ogni possibilità. Qui la faccenda è stata resa più complessa per via di diversi interventi che ci sono stati in diverse ore. Nella sostanza, i giudici precedenti avevano ipotizzato che la scelta di non partecipare alla gara fosse del Napoli ma la tesi è stata smentita perché il Collegio di Garanzia ha stabilito che, secondo la gerarchia delle fonti, era possibile che il dipartimento facesse la scelta di imporre l'isolamento il gruppo squadra. Individuato al 3 ottobre tutto questo, era ovvio che il Napoli non potesse disputare la partita".
Su Agnelli e Corsi, presidenti che si sono espressi in maniera diversa nonostante le possibili conseguenze penali, Del Prato ha spiegato: "Le affermazioni esternate non dinanzi all'esigenza materiale di fare qualcosa, lasciano il tempo che trovano. Bisogna trovarcisi nelle situazioni. Le regole precauzionali vanno rispettate, queste poi sono norme inderogabili la cui violazione poi espone a conseguenze. Giustamente il Collegio di Garanzia ha fatto giustizia delle due precedenti decisioni. Fondamentalmente questa è la Cassazione del mondo sportivo. Si tratta di una questione di gerarchia delle fonti e la fonte primaria deve sempre prevalere. L'ordinamento dello sport fa capo a quello dello Stato. Quando si presidia la salute abbiamo anche l'articolo 32 della costituzione, che illumina tutta la materia. Anche quando si tratta di limitare in qualche misura le libertà personali. In questo caso il bilancio non poteva che pendere sull'impossibilità di disputare il match per il Napoli" ha concluso.
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


