Emigratis: Simonelli e Milan-Como in Australia
Nutro una forte simpatia nei confronti del presidente della Lega Ezio Simonelli, soprattutto da quando mi fece entrare sul terreno dell’Olimpico per festeggiare con Cremonini, Morandi e la squadra la coppa Italia del nostro Bologna.
Il premierato gli giova. Ora che è il Gran Visir dei club italiani - avendo soddisfatto un’ambizione personale, visto che non lo fa per soldi - Simonelli dimostra di possedere straordinarie doti di battutista. La più recente è mondiale, in tutti sensi: "Giocare Milan-Como in Australia è un’esigenza" ha spiegato. "Non un capriccio. Non abbiamo delle alternative vicine a Milano con la capienza di San Siro".
Degna del miglior Proietti: non potendo accontentare i 70mila che sarebbero andati alla partita, ha pensato di favorirli portando l’evento dall’altra parte del mondo. So di alcuni milanisti che hanno già preso il 16 a Piazzale Axum per raggiungere Perth, 14mila chilometri o giù di lì.
Se avesse detto: andiamo in Oceania perché proviamo a esportare il nostro brand e poi ci danno 15 milioncini, ovvero quanto pagano gli arabi per un’intera stagione, non avrebbe fatto ridere nessuno. Così invece ci ha stesi.
PS. Continuo ad avere molta fiducia in Ezio, che è un vero signore, gli suggerisco però di non dare troppo ascolto ai suoi autori. O di cambiarli.
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