La superiorità dell'Inter
Ci sono 27 gol tra l’Inter e il Napoli, 28 tra l’Inter e il Milan, 19 tra l’Inter e il Como, 20 tra l’Inter e la Juve, 30 tra l’Inter e la Roma. Siamo assai prossimi a un gol a partita e non dimentico che in ben sei occasioni Chivu ha dovuto rinunciare a Lautaro che del campionato è il miglior realizzatore.
È l’attacco, ci sono i gol segnati, peraltro molto ben distribuiti, all’origine dei punti di differenza: legittimano uno scudetto ormai preso. E c’è anche una buona difesa, certo, e così la superiorità risulta indiscutibile: soltanto il Napoli, se non fosse stato devastato per mesi dagli infortuni, avrebbe potuto contrastare la squadra leader.
Le altre candidature avanzate dai soliti ignoti (è una crasi, poi ve la spiego) solo per sostenere battaglie personali e alimentare stupide antipatie da click & money avevano - e conservano - il peso e il valore dell’aria fritta.
All’Inter manca davvero poco per ottenere la certezza aritmetica, perciò le prossime sei giornate vivranno esclusivamente della corsa ai posti Champions e del tentativo, in basso, di evitare la terz’ultima posizione.
Dall’Inter il Como ha subìto 8 reti nelle due sfide, ma questo dato non può modificare il giudizio sull’alta qualità del calcio offerto dalla squadra di Fabregas. Quando hai gente da gol tutto è possibile: il Como ha preso a lungo a pallate l’Inter fino a quando Thuram e Dumfries...
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