Lazio, Isaksen riprova il colpo
Contest per la storia: chi vuole emulare Ciro? Il signor bomber Immobile ha firmato l’ultima vittoria della Lazio allo Stadium in A, era il 2017. Storica la doppietta. Gattuso, sul più bello, spera che uno tra Isaksen, Noslin e Zaccagni si ripeta. Serve un signor tridente adatto all’impresa. Rigiocano gli stessi tre che hanno sfidato il Monza. Rino ha chiesto coraggio e intensità, ha bisogno di attaccanti che pressino, che aiutino nelle due fasi, che segnino. Isaksen s’è sbloccato, alla Juve lo lega il ricordo del raddoppio dell’anno scorso allo Stadium, da 0-2 finì 2-2. Noslin ha segnato il suo primo gol alla Juve col Verona. Zaccagni alla Juve ha segnato nel 2023. Ma allora si può davvero rivincere a Torino? È la domanda della domenica.
Gattuso ci prova contro la Juve con Isaksen, Noslin e Zaccagni
Con un Isaksen da tiro a segno, un Noslin da raccordo e uno Zaccagni Arciere si può provare. Questa la risposta. Il danese era tornato carico dalla nazionale, ha segnato col Monza, il colpo mancava da maggio contro la Cremonese. Dal 2023-24, stagione del suo arrivo, solo Zaccagni (27), Castellanos (25) e Pedro (20) hanno preso parte a più reti di Isaksen (17 divise per 13 gol e 4 assist) in campionato. Traccia forte per la partita di oggi la tripla prestazione del tridente domenica scorsa. L’Isaksen visto col Monza è stato un Isaksen con smalto fisico rispetto alle prime apparizioni, condizionate dall’operazione dovuta alla pubalgia. Saper soffrire è una risorsa, l’ha dimostrato anche quest’anno. Era partito in ritardo anche nella scorsa stagione. Ha carburato in corsa. Gattuso gli chiede continuità e un lavoro di raddoppio in fase di non possesso. Col Monza s’è visto spesso appiattito in difesa per aiutare Floriani a chiudere gli spazi, a lanciarsi in avanti.
Lazio, i numeri dell'avvio di stagione
Sia Isaksen che Zaccagni spesso tagliano il campo consentendo ai terzini di sovrapporsi. Isaksen, Noslin e Zaccagni sono stati complementari. Noslin ha servito l’assist per il danese. Zaccagni ha partecipato al gol finale di Pinamonti. La Lazio è in striscia positiva sotto porta, ha segnato almeno due gol nelle ultime quattro gare di campionato e potrebbe arrivare a cinque di fila per la prima volta da aprile-agosto 2022. Una carrellata di numeri apre questa Juve-Lazio. I biancocelesti sono ancora imbattuti in questo campionato, grazie a cinque successi e un pareggio. Solo sei volte nella propria storia in Serie A hanno evitato la sconfitta in ciascuno dei primi sette match del torneo, ma senza mai registrare sei successi (5 vittorie e 2 pareggi sia nel 1972-73 che nel 1999-2000, anno scudetto). La Lazio non perde da sette partite di A (6 vittorie, 1 pareggio), prova ad allungare la striscia a otto di fila per la prima volta da marzo-maggio 2025, c’era Baroni come allenatore. Nel periodo (dall’ultima giornata dello scorso torneo) i biancocelesti hanno vinto sei match (un pareggio), più di qualsiasi altra avversaria (a 5 la Roma, Inter e Cagliari stando ai numeri dell’ultimo turno prima di quello iniziato nel weekend). Il tridente, in una Lazio che ha la difesa alta, che vuole terzini alti, che pratica il pressing ultraoffensivo, è una scelta che per portare lontano ha bisogno di interpreti che siano devoti oltre ogni ragionevole sforzo e limite.
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