
Napoli, Sarri: tutto in 4 giornate
Il tecnico non ha perso serenità, ma il periodo nero forse gli ha messo qualche incertezza: la filosofia del giocare sempre in attacco? Quella non cambierà
NAPOLI - Il passato sa di terra lontana: è stato bello, anzi bellissimo, ma quell’onda anomala, travolgente, s’è portata momentaneamente via il Napoli e il Calcio, che impietosamente avanza, ha lasciato sul ciglio della strada, tra l’Italia e la Champions, i resti d’una felicità grassa, le contorsioni (anche verbali) d’una Idea improvvisamente smarrita. Il tempo è un galantuomo ma anche no, perché gli umori, ed a volte i destini, sono frettolosamente consegnati alla traiettoria perfida d’un pallone: rigori sbagliati (Insigne), traverse nemiche (quella del Besiktas), errori (nel rispetto delle distanze tra reparti) e omissioni diventano dettagli, perché la sintesi è nei fatti, tre sconfitte (consecutive), sette punti dalla Juventus, la qualificazione in Champion League rimessa clamorosamente in discussione.
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