© FOTO MOSCA

Napoli, ora tocca ai giocatori

Leggi il commento sulle ultime partite della corsa Scudetto degli azzurri
Mimmo Carratelli
Mimmo Carratelli

5 min

Pubblicato il 15.05.2025, 07:56

NapoliNapoli Tutte le notizie sulla squadra

Conte li ha portati sulla soglia dello scudetto, li ha martellati, istruiti, sostenuti, spinti e molti di loro, gli azzurri vecchi e i nuovi, hanno detto di non avere mai lavorato tanto e di avere un allenatore che gli ha trasmesso un’energia pazzesca. Con Conte sono rinati i campioni d’Italia 2023, perdutisi nella stagione successiva. Con Conte, i nuovi arrivati hanno avuto l’opportunità di migliorare. Conte ha rivitalizzato una squadra alla deriva dopo l’anno dello scudetto. Sono i giocatori a parlare di che cosa Conte gli abbia trasmesso sino a portarli in cima, lottando e soffrendo, superando i propri limiti. A molti azzurri, a quelli in età più avanzata, Conte sta offrendo l’ultima occasione d’essere protagonisti, d’essere campioni d’Italia. Col suo lavoro maniacale, con la tenacia del carattere, con la capacità di convincere e spronare, Conte ha offerto agli azzurri un’incredibile stagione di gloria. Mancano ancora due passi perché il prodigio, come l’ha definito lo stesso Conte, si compia.

E, allora, se Conte ha fatto tanto per gli azzurri, come essi stessi affermano, ora è il momento che gli azzurri facciano tanto per Conte. Da veri uomini. Parma-Napoli (domenica in contemporanea a Inter-Lazio) sarà una partita per veri uomini. La tecnica, la tattica, la qualità avranno il loro peso, ma saranno soprattutto il carattere, il cuore, il coraggio, il sacrificio massimo i valori da mettere in campo. Uomini prima che calciatori contro un Parma che ha qualità e che nella lotta per la salvezza metterà quei valori di ardimento, dedizione, sacrificio che la condizione di classifica pretende. 

Il Parma lotta per salvarsi, il Napoli per vincere il campionato. Le motivazioni sono identiche. Non è ammissibile che le motivazioni del Napoli possano risultare inferiori. Non è ammissibile che il Napoli vada in panico, come ha detto Scott McTominay per la partita col Genoa. È possibile che gli azzurri abbiano sottovalutato le chance del Genoa, che non aveva alcuna urgenza di classifica, e che abbiano considerato la partita chiusa dopo essere andati in vantaggio per la seconda volta, abbassandosi a difendere il 2-1. 
Si è molto discusso del cambio Billing-Raspadori che certamente ha avuto il suo peso, a partita finita 2-2, ma il vero dato negativo del cambio effettuato da Conte è stato che il danese si è trovato coinvolto nei due episodi che hanno prodotto il pareggio dei genoani: sul gol di testa di Vasquez (1,84), Billing (1,93) non ha intercettato il cross di Martin, poi al penultimo minuto di recupero non è riuscito al danese di marcare il 3-2 sul cross di Neres. Visto il risultato è stato facile ritenere sbagliato il cambio effettuato da Conte a dieci minuti dalla fine. 

La delusione al Maradona è stata grande, ma lo stadio ha applaudito ugualmente gli azzurri, sempre in testa col vantaggio sull’Inter ridotto a un solo punto. I tifosi sono stati più generosi della critica mossa a Conte da più parti. 

Gli azzurri sono stati accusati, non solo contro il Genoa, di abbassarsi troppo una volta in vantaggio. Per tutto un campionato, condotto in testa venticinque volte su 36 giornate, con la difesa più forte in Europa, il Napoli con evidenti limiti offensivi, ha speculato sempre sul minimo vantaggio (sette volte 1-0, cinque volte 2-1), difendendo e soffrendo, ma portando a casa il ruolo di unico antagonista dell’Inter sino a precedere i nerazzurri. Si dice che difendere sia l’imput di Conte. E se, invece, questa sia stata la “chiave” per fare un campionato di testa contro un avversario più forte, staccando altre squadre di notevole livello? 

Non è il momento di fare polemiche. A Parma spetterà ai giocatori dare la risposta giusta alle critiche e, soprattutto, a Conte. L’allenatore del “prodigio”, che li ha portati sulla soglia del quarto scudetto della storia azzurra, merita la “riconoscenza” di una partita “alla morte”, una partita da veri uomini. Testa (lucida), gambe (veloci), cuore (saldo), sono i tre valori che stanno nel titolo del libro di Antonio Conte. 

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%

    9,99al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%

    19,99al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,99al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario