A Napoli ecco il Magro Zurlì
Il lanciatore di giacche Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Una scarica di adrenalina alle 18,23 dell’ultimo giovedì di maggio (e mo’ tiene ’o curaggio ’e me lassa’, l’ultima dedica ad Antonio Conte) ha scosso la città di Napoli, dai Camaldoli a Mergellina, da Forcella al Vomero, mentre banditori azzurri con trombette di Piedigrotta hanno percorso strade, piazze e vicoli preannunciando la lieta novella ai colti, agli incliti e ai non mi freghi, udite gente arriva Massimiliano Allegri. In netto anticipo, il sondaggista Nicola Piepoli aveva sentenziato: Allegri al Napoli al 62 per cento. Voce di Piepoli, voce di Dio.
Un hombre vertical per il Napoli
E il Volturno murmurèa calmo e placido all’annuncio definitivo di fine maggio. La Sibilla cumana tace. L’uovo di Virgilio all’interno dell’omonimo castello regge. Il Vesuvio resta in silenzio. A Marechiaro li pisce continuano a fare a ll’ammore.
Emozione, ammuina, proteste, giubilo e panzarotti. S’è fritto ’o fecato. Arriva l’allenatore di sei scudetti, tre Supercoppe italiane, cinque Coppe Italia. Arriva il massimo che c’è. Massimiliano Allegri. Un hombre vertical per un Napoli lasciato orizzontale dagli infortuni. Arriva l’uomo del corto muso, dell’usato sicuro e dell’ultimo muro. Livornese, uomo di mare e al mare non c’è mai fine.
Allegri viene per vincere
Massimiliano Allegri, un nome lungo quanto il Rettifilo. Non viene a pettinare la barba di Aurelio De Laurentiis. Viene per vincere. Col suo gioco pragmatico. Non farà grandi discorsi perché i discorsi li porta via il vento, le cicicrette i livornesi. Non vuole incantare nessuno perché «posso piacere o non piacere, come il pesce ratto», niente a che vedere con l’amor ch’al cor gentil ratto si apprende.
Un uomo sodo al comando. Un allenatore che annichilisce con lo sguardo e uccide con l’ironia toscana. La sua lingua è affilata come una lama, per i suoi sostenitori è il Dai Lama. Le conferenze-stampa saranno uno show. Se ne frega della zizzania. Show, show ciucciuettola. Quasi sessantenne, allena da 23 anni. I giochisti del calcio-spettacolo lo annoiano. Per lo spettacolo, vado al circo (dice). Gli piacciono i cavalli che non baratterebbe per il suo regno. Ha avuto otto cavalli di galoppo. Mr Darcy ha vinto di corto muso alle Capannelle, Mascagni di corto muso ha perso. Rabiot è il suo calciatore preferito, non solo per l’assonanza con Ribot asso del galoppo.
Allegri è il vate del 3-5-2. È l’avvocato della difesa. La difesa più forte vince i campionati. La difesa del Napoli è forte? Forte che sì, forte che no. Il Napoli ha più attaccanti (cinque) che difensori. Ma prima non prenderle. Anche Satana è difensivista (vade retro).
Allegri è Manna caduto dal cielo. La città si spacca. Allegri non piace a prescindere. È nella Prescindler’s List. Allegri piace a chi piace. I circensi lo odiano. I cartesiani l’adorano. I pitagorici affermano che Allegri è un allenatore vincente (vincente m’è pate a me). I sofisti fanno i difficili. Gli esteti digrignano. Gli statistici s’illuminano d’immenso.
L'ultimo colpo di De Laurentiis
Allegri è l’ultimo colpo di De Laurentiis che ha uno spiccato senso di colpo. Se il Diavolo veste Prada, veste anche Allegri allenatore sulfureo, irresistibile interprete del rock ’n roll di bordocampo.
La magrezza è il tratto distintivo della sua eleganza. Magro Zurlì. Uscito dal suo cono d’Ambra, single all’anagrafe, benestante, piacente, Massimiliano Allegri è lo Sc apolo d’oro del calcio italiano. Passando per il Paradiso terrestre, incontrò Adani ed Eva. Col primo non si prese. Nato nel Gabbione dei Pancaldi ai Bagni Fiume di Livorno, Allegri non si perderà nei vicoli di Napoli. Per un biennio starà sulla panchina azzurra. Musica per gli estimatori. Biennio Morricone. Rimetterà in sesto una squadra lacero-contusa. Sfatti, non parole. È la scelta migliore di De Laurentiis dopo il Conte sullo stretto. Allegri è una garanzia. Si agita prima e dopo l’uso, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Conclusione: meglio un livornese in casa che un Italiano all’uscio.
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