Allegri, la nobiltà d’Europa
Il centenario della Champions è lui, Massimiliano Allegri: 100 panchine già collezionate, perfettamente in linea con i 100 anni d'età del Napoli, e un nuovo secolo da cominciare insieme. Anzi, in virtù della tremenda e legittima voglia del presidente di aumentare l'appeal e lo spessore internazionale, una nuova era: il grande obiettivo di De Laurentiis, come ormai sa anche ogni singola pietra del mantello di piazza del Plebiscito, è fare strada nella regina delle coppe d'Europa. «Al mio ciclo manca la Champions League, chissà se Max Allegri ce la porterà...», il sogno sospirato da Aurelio con la consapevolezza dell'enormità dei suoi contorni. Impossibile realizzarlo? Nulla lo è, ci mancherebbe, ma di certo particolarmente arduo. Sognare, però, non costa nulla e aiuta a vivere meglio, l'importante è non scottarsi e anzi riderci sopra. Cosa che Allegri, tagliente e scaltro come un asso di spade, ha sempre saputo fare in un mondo che riesce tristemente a prendersi troppo sul serio ogni volta di più. Max, toscano di Livorno con il mare nelle vene e il genio nella lingua, è già riuscito ad ampliare i suoi orizzonti napoletani in un lampo, mescolando calcio e cinema in un ragù che il Plebiscito ha accolto con un boato: «Champions... Che bella parola. Come diceva Totò con il cuoco». Liberamente tratto da Miseria e Nobiltà Champions.
Solo Ancelotti ha più panchine di Max
Allegri è la speranza europea del Napoli: è sempre stato un maestro nella gestione della doppia (e tripla) competizione e in carriera ha anche disputato due finali alla guida della Juventus: una persa con il Barça nel 2015 e l'altra con il Real nel 2017. Tra l'altro è il secondo allenatore italiano per numero di panchine nella storia del torneo, alle spalle di Carlo Ancelotti: ne vanta 100 contro le 218 di Carletto, che comunque ha 67 anni contro i 58 di Max. O meglio, ormai possiamo dire 59: li compirà proprio negli ultimi giorni del ritiro di Castel di Sangro, martedì 11 agosto. Il fattore età, comunque, non è decisivo: Max conta più panchine anche di colleghi più esperti come Capello, Lippi, Spalletti e Mancini.
Di nuovo in Champions dopo quasi quattro anni
E allora, Napoli crede in lui e lui crederà nel Napoli per onorare il suo grande ritorno in Champions: come ha detto al San Carlo, in occasione della sua presentazione, è qualche anno che manca dal circuito più ambito. Per la precisione quasi quattro solari, e ciò significa che ha saltato le tre edizioni precedenti: la sua ultima partita è stata Juventus-Psg, fase a gironi 2022-2023. Era il 2 novembre 2022, 1.369 giorni fa. Allegri non ha mai disputato la coppa con la nuova formula, con la cosiddetta fase campionato, e sebbene la gestione sia più o meno la stessa, è chiaro che anche lui dovrà adattarsi alla novità. Bellissima, ma pur sempre da scoprire. La squadra, invece, ha esordito un anno fa ed è reduce dall'eliminazione al primo turno, con un trentesimo posto che grida vendetta. Il cuoco c'è, ora mancano i nobili. ©riproduzione riservata
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