Roma, Dzeko: «Dovevo adattarmi, troppo facile mollare»
ROMA - «La mia stagione a Roma, la prima, non è stata il massimo per una serie sfortunata di circostanze. Ho cambiato metodi di allenamento, città e stile di gioco, avevo bisogno di un periodo di adattamento. Sarebbe stato più semplice andare via, ma sono voluto restare con la speranza di confermare le mie qualità e ce l’ho fatta». L'attaccante della Roma, Edin Dzeko fa il punto sulla sua seconda stagione richiamando anche la prima sottotono. «Le critiche c’erano - racconta il bosniaco a Sport.Blic.Rs -, ma erano giuste e mi hanno fortificato. Ogni campionato è diverso. In Italia ho incontrato un diverso tipo di difesa. Inghilterra culla del calcio totale, si corre molto. La Bundesliga meno, ma è attraente».
IL FUTURO - Poi l'attenzione si sposta sul futuro dell'attaccante bosniaco: «Non so cosa mi riserverà, aspetto quello che mi darà la vita. Dove vorrei terminare la carriera? Troppo presto per pensarci!. Lo Zeljeznicar? Il club del mio cuore, la mia prima squadra. Ma sono stato benissimo anche in Repubblica Ceca, così come in Germania e in Inghilterra. Ora mi godo l’Italia».
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