
Roma, lo stato dell’Artem
La Roma è in testa alla classifica dopo nove giornate con soli dieci gol realizzati. Ieri ne sono arrivati addirittura due. In campionato era accaduto solo con Verona e Fiorentina, in Europa contro il Nizza. Dopo un mese la squadra di Gasperini espugna l’Olimpico, ma è stata un’altra partita difficile, complicata dopo pochi minuti per l’infortunio di Ferguson, al quale Gasperini aveva deciso di dare fiducia. Per sostituirlo il tecnico anziché mandare subito in campo il suo omologo Dovbyk ha preferito Bailey, che non ne ha azzeccata una e nell’intervallo è rimasto negli spogliatoi. Ma Gasperini ha atteso ancora prima di mettere il triste centravanti ucraino, preferendo El Aynaoui, per riportare Cristante nel ruolo di trequartista, come aveva fatto contro il Sassuolo. Dybala e Soulè si sono dannati l’anima lì davanti, ma contro un Parma organizzato e messo bene in campo è passata più di un’ora prima di sbloccare il risultato, dopo un paio di parate salvavita di Svilar. Mancini, spostato sul centro-destra, ha fatto più l’attaccante aggiunto che il difensore ed è stato un altro difensore, Hermoso, a sfruttare una specialità della casa: gol di testa su calcio d’angolo. Dovbyk, entrato a un quarto d’ora dalla fine, ha firmato il raddoppio con un movimento da centravanti vero. È l’unico, oltre a Soulè, ad aver segnato più di un gol tra i sette marcatori giallorossi. Nella prima mezz’ora la Roma aveva faticato tanto, riuscendo a costruire qualche occasione solo poco prima dell’intervallo.
Dovbyk motivato nonostante le delusioni
Il gol che ha messo al sicuro il risultato può dare fiducia a Dovbyk, anche ieri partito dalla panchina. Ieri gli era stato preferito Ferguson, ma Gasperini continua a lavorare per recuperare un giocatore che a volte sembra fuori dagli schemi. Per la seconda volta è andato a segno partendo dalla panchina, era già accaduto nello scorso campionato, il 2 marzo contro il Como all’Olimpico. Gasperini non aveva mai vinto sette delle prime nove partite in serie A. Le sue scelte hanno pagato anche questa volta. Aveva preparato la partita partendo con Ferguson e ha inserito Dovbyk solo nel finale. Il risultato gli ha dato ragione. L’ex Girona è entrato bene in campo, è apparso motivato, nonostante le delusioni delle ultime settimane. È fondamentale il suo recupero per proseguire il percorso che ha portato la Roma in testa alla classifica.
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