F1 Caterham, Kobayashi: «Non temo per il posto»
LEAFIELD - Per correre in Formula Uno non bastano i soldi, «servono le giuste motivazioni». E’ quanto ha detto Kamui Kobayashi, in merito a una sua possibile sostituzione alla Caterham. La scuderia potrebbe essere rilevata da un nuovo gruppo di investitori, che - secondo alcuni rumors - potrebbero inserire in squadra un pilota “a pagamento”.
GROSSO RISCHIO - «Non sono preoccupato per il mio posto - ha detto ancora Kobayashi ad Autosport - i pettegolezzi ci sono sempre, ma è semplice: per portare il team all’ottavo o al nono posto un pilota pagante non basta, perchè durante la stagione non è facile ottenere una continuità nelle performance. Possono essere un’opportunità per le scuderie di incamerare denaro nelle prove o nei test, altrimenti si corrono grossi rischi. Se guardiamo alla Formula Uno di 10 anni fa solo un paio di team permettevano l’ingresso di piloti paganti, oggi invece robe del genere le fanno quasi tutti. Dipende tutto da cosa vuole la squadra e da cosa può portare un pilota, altrimenti è una vera vergogna».
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