© LaPresse

F1, Ecclestone contro lo Strategy Group

Bernie ritiene che le decisioni sul futuro della F1 debbano essere prese senza l'interferenza delle squadre
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google

2 min

Pubblicato il 03.06.2015, 20:42 (Aggiornato il 03.06.2015, 20:49)

PARIGI - Il controllo della Formula 1 dovrebbe essere nelle mani della Fom e della Fia, senza le "interferenze" dello Strategy Group, in cui oltre ai due organismi sono rappresentati anche i team principali (Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes, Williams e Force India). E' quanto ritiene Bernie Ecclestone, per il quale l'influenza delle grandi squadre porta più effetti negativi che positivi. «Dovremmo smetterla di chiedere pareri - ha detto il boss della F1 al magazine britannico Autosport - Il problema è che l'attuale sistema è troppo democratico e anche Jean Todt è d'accordo».

REGOLE STRETTE Secondo Ecclestone la Fia e la Fom dovrebbero dire «che queste sono le regole del campionato. Se si vuole farne parte bene, altrimenti capiremmo». E dunque Bernie non ha dubbi: «Lo Strategy Group dovrebbe essere rimosso». Dalla sua parte si schiera Chris Horner, team principal della Red Bull: «Ogni squadra ha le sue priorità e si batterà per quello di cui ha bisogno. Ecclestone e Todt dovrebbero trovare un accordo e dirci cosa vogliono e noi dovremmo decidere se accettare o meno». Sulla stessa linea anche Franz Tost, numero uno della Toro Rosso: «Lo Strategy Group non troverà mai soluzioni adeguate, dovrebbero essere Ecclestone e Todt a decidere».