
Rio 2016, Bach: «Doping non danneggerà immagine Giochi»
Il presidente del Comitato olimpico internazionale ha spiegato che l'eliminazione della Russia non sarebbe giustificabile
RIO DE JANEIRO - Il nuovo scandalo doping che ha travolto la Russia non danneggerà l'immagine dei Giochi olimpici. Il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach torna a difendere la posizione del Cio di non bandire da Rio 2016 l'intera squadra russa demandando alle singole federazioni di accertare chi ammettere e chi no. «Non credo - ha detto - che tutto questo alla fine sarà un danno perché la gente capirà che dovevamo prendere una decisione ora». Bach ha spiegato che la totale esclusione della Russia dall'Olimpiade «non sarebbe giustificabile» sul piano sia morale sia legale, «perché ogni essere umano ha diritto a certe prerogative di giustizia naturale». Per Bach imponendo alle federazioni criteri molto di giudizio molto severi il Cio ha messo «un limite molto elevato». Il n.1 del Cio ha rivelato inoltre che il comitato olimpico è dovuto intervenire economicamente per un problema di liquidità del comitato organizzatore brasiliano, senza peraltro specificare l'entità dell'intervento.
IL BUDGET - Il comitato locale ha un budget di 7.4 miliardi di real (2.3 miliardi di dollari), somme destinata a coprire i Giochi e la realizzazione delle strade e dei siti sportivi. Il comitato locale ha promesso un bilancio in pareggio e dunque ha dovuto operare tagli anche importanti per circa 70 milioni di dollari. «Stiamo aiutando il comitato organizzatore - ha concluso Thomas Bach - a essere sicuro che questi Giochi saranno il successo che tutti vogliamo».
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