
Pelè: «Io tedoforo? L'ostacolo è lo sponsor...»
La leggenda del calcio brasiliano: «Ricordo quando Muhammad Alì ad Atlanta portò la fiamma olimpica nello stadio, quante emozioni!»
RIO DE JANEIRO - «Io tedoforo? È vero, mi hanno contattato per partecipare alla cerimonia d'apertura, ma ho un contratto con l'impresa americana 'Legends 10' e due eventi erano già stati messi in programma per quello stesso giorno (venerdì n.d.r). Io vorrei svincolarmi e ci riuniremo per discuterne, ma ho bisogno della loro autorizzazione». Si avvicina il giorno della cerimonia di apertura di Rio 2016, al Maracanà, e tutti indicano Pelè come probabile ultimo tedoforo, ovvero colui che accenderà la fiamma dei Giochi. Intervenendo ieri sera (ora di Rio) a un evento della sua 'Academy', O Rei ha confermato di essere stato contattato, dopo che era stato visto a colloquio con Abel Gomes, scenografo responsabile della cerimonia, in un locale della zona sud di Rio. Pelè, che dopo due operazioni all'anca per camminare ha bisogno di un bastone, ha confidato che per fargli forza i familiari, anche in prospettiva tedoforo, gli ricordano spesso l'esempio di Muhammad Alì ad Atlanta nei Giochi del Centenario, «quando ciò che vidi - ha detto O Rei - fu un momento davvero emozionante».
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