
Roma 2024, Zanardi: «Peccato, avrei passato Tokyo di slancio»
Il campione azzurro: «Finché il fisico tiene continuo e vorrei tornare su un'auto da corsa»
MONZA - "Se il fisico dovesse reggere, magari arrivo alla prossima Olimpiade. Peccato per Roma 2024, sennò Tokyo l'avrei passata di slancio". Reduce da un oro e un argento alle Paralimpiadi di Rio nell'handbike, Alex Zanardi esprime il suo rammarico per lo stop alla candidatura della Capitale e chiarisce che, a ridosso dei 50 anni, non ha intenzione di fermarsi. "Finchè il fisico tiene voglio andare avanti con questa attività sportiva, non c'è ragione per annunciare il ritiro. Io corro per soddisfare me stesso. Mi sono allenato perchè mi piaceva, scalo montagne in bici perché lo adoro, la logica conseguenza è continuare", ha spiegato l'ex pilota di Formula 1 durante una tavola rotonda organizzata all'autodromo di Monza nel corso delle celebrazioni per il centenario del gruppo Bmw. "Ho in testa qualche progetto - ha aggiunto Zanardi -, mi piacerebbe tornare al volante di una bella auto da corsa".
LA DELUSIONE - Viste "le due facce della medaglia, a Londra e a Rio", Alex Zanardi nutriva "qualche dubbio" su Roma 2024, ma la candidatura olimpica "poteva essere l'occasione per trovare misure eccezionali a eccezionali problemi". "Mi chiedo se saremmo stati capaci come gli inglesi - ha notato durante un evento di Bmw, commentando la decisione della sindaca di Roma Virginia Raggi -. Ma dire 'non le facciamo perché è l'occasione per qualcuno di rubare', è alzare bandiera bianca. Ho ascoltato una conferenza stampa che non mi ha detto perché".
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