Olimpiadi, Australia: polemiche per la quarantena obbligata agli atleti
Adelaide impone 28 giorni invece dei 14 richiesti in genere: "Mentre altri paesi celebrano i loro atleti, noi sottoponiamo i nostri al trattamento più crudele"
SYDNEY - Un'eccezionale quarantena di 28 giorni è la misura anti-covid adottata dalle autorità regionali dello stato del South Australia, obbligatoria per gli atleti australiani di ritorno dalle Olimpiadi di Tokyo. Una decisione che, però, ha indignato molti responsabili sportivi del Paese. Tutti i viaggiatori che entrano in Australia sono generalmente soggetti a una quarantena di 14 giorni ma, il governo dello stato del South Australia con capitale ad Adelaide, ha recentemente deciso di raddoppiare la durata di questa quarantena per i viaggiatori che non arrivano con un volo diretto. Cinquantasei atleti della delegazione australiana ai Giochi Olimpici sono coinvolti da questa nuova misura. Sedici sono già in quarantena a Sydney, dove sono sbarcati da Tokyo. "Mentre altri paesi celebrano il ritorno dei loro atleti, noi sottoponiamo i nostri al trattamento più crudele e sprezzante - ha reagito con forza il presidente del Comitato olimpico australiano Matt Carroll - Sono puniti per aver rappresentato con orgoglio il loro Paese distinguendosi ai Giochi Olimpici".
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