Bologna, Arnautovic: parte la volata per Udine
L’affaticamento muscolare non è diventato qualcosa di più serio, come si temeva
BOLOGNA - A Udine, a meno di contrattempi, Marko Arnautovic ci sarà. Gli esami strumentali hanno escluso lesioni, ma il dottor Gianni Nanni e il dottor Giovanni Sisca hanno deciso di sottoporlo a terapie specifiche e a farlo lavorare, al massimo, in modo estremamente blando fino al termine di questa settimana. E dopo l'austriaco potrà aumentare i carichi fino al rientro in gruppo, mercoledì. E prossimamente sono in programma nuovi accertamenti per verificare l'evoluzione della situazione. Un fatto è sicuro, per i sanitari: se l'attaccante avesse risposto alla chiamata della nazionale, il rischio di uno stiramento, se non di uno strappo, sarebbe stato concreto. E dall'altra parte, se non ci fosse stato l'avvertimento dello staff medico, Arnautovic non avrebbe mai voltato le spalle alla nazionale. Una dimostrazione, quest'ultima, del suo carattere, del suo esempio e della sua cattiveria in campo che, nelle idee di Mihajlovic e Sabatini avrebbe aiutato la squadra, soprattutto i giovani, a crescere. E questo è regolarmente accaduto.
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