Alfa Romeo “casa” Ferrari

La mitica Rossa è nata dopo la grande avventura del Drake nella scuderia del Biscione. Quando nel 1951 Enzo batte il suo vecchio amore, inizia di fatto il viaggio verso il Mito Era il Gp di Gran Bretagna
Matteo Novembrini
Matteo Novembrini

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Pubblicato il 25.10.2025, 19:50

Di nuovo in F1: ecco l'Alfa-Alfa

Chiti però è incontentabile e vuole la F.1. Dopo aver fornito un V8 a McLaren e March nei primi anni ’70, dal 1976 ecco la Brabham, a cui affida il suo 12 cilindri. Con essa arrivano anche due successi (GP Svezia e Italia 1978, con Lauda), prima dell’avventura “Alfa-Alfa”: ovvero, il ritorno in veste ufficiale del Quadrifoglio, con macchina e motore interamente suoi. La 177, la vettura progettata da Chiti, debutterà al GP Belgio 1979 con Giacomelli, con qualche altra gara-test prima dell’impegno in toto a partire dalla stagione 1980. In sei stagioni piene, l’Alfa Romeo conquisterà appena cinque podi, e dopo un 1985 disastroso (0 punti), il progetto verrà chiuso. Dal 1984 la squadra si chiama Euroracing, una forma di scuderia semiufficiale dell'Alfa, ma poco cambia: motori venduti all’Osella ed addio alla F.1.