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Serie B, rompicapo salvezza

Leggi il commento alla corsa per la vetta e per la salvezza nel campionato cadetto
Tullio Calzone

Pubblicato il 01.03.2026, 09:54

C’è un dato in assoluto che certifica la bellezza del campionato: non c’è una sola squadra senza un obiettivo ancora da perseguire. Ma nessuno può essere certo che alla fine centrerà il proprio. Lo sa bene il Venezia, che rischia di inciampare nel decano Castori al Druso contro un Sudtirol che evidentemente ha capito di poter andare ben oltre il semplice consolidamento della categoria. Perché se metti in difficoltà la capolista Venezia, allora puoi ambire a molto di più. In verità, la prova perfetta - tatticamente e per intensità - contro la compagine di Stroppa è anche frutto della sconfitta patita a Palermo, pure per colpa di un rigore contestato. Ma la forza del “mago” marchigiano è sempre la stessa: se lo fai lavorare, da qualche parte ti porta. Intanto entra con merito nella lotta promozione e i lagunari devono ringraziare uno strepitoso Stankovic, che nega il bis a Silvio Merkaj con una parata da autentico campione. Intanto questo Venezia è il più forte mai visto in B e la vetta condivisa con il Monza di Bianco certifica quanto sia dura la lotta anche lassù. Oggi tocca al Frosinone di Alvini, atteso dal crash test Catanzaro, e al Palermo di Inzaghi, impegnato in uno spigoloso testacoda all’Adriatico contro il Pescara, che sembra finalmente anche di Lorenzo Insigne, già vivacissimo al “Penzo” nel turno precedente proprio contro il Venezia, vittorioso di misura. Mai dare qualcosa per scontato in questa incertissima annata. Inzaghi, dopo aver adottato lo stesso atteggiamento in vista dell’Entella, ribadisce il concetto anche in vista della trasferta abruzzese, che introduce un mese di marzo intenso, con turni infrasettimanali a ripetizione. E qui la corazzata rosanero potrebbe trarre più di un giovamento da una rosa voluta e costruita proprio per attraversare i marosi di una competizione interminabile e logorante. Un campionato nel quale non bisogna mai staccare la spina. Anche in zona salvezza, dove le vittorie nell’anticipo del Bari e, ieri, della Reggiana a La Spezia confermano che la lotta sta entrando davvero nel vivo. Da incorniciare la rete di Nicola Bellomo, figlio di Bari e non sempre apprezzato sin da quando emulava un certo Cassano. Ma il gol al “Ferraris”, dopo una sgroppata incredibile, resterà a lungo nella mente dei 700 tifosi biancorossi presenti sugli spalti, che non si arrendono alle critiche e alle polemiche. Il Bari, per salvarsi, ricomincia proprio da lì e da quella maglietta ostentata con orgoglio da Bellomo.

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